Lo sapevate che ogni anno il nostro Paese regala 500 milioni di euro alle Nazioni più ricche del mondo? Eh sì, questa è la cifra che in più o meno 365 giorni trova collocazione all’estero.
Il conto è presto fatto: sono circa 1000 i ricercatori italiani che ogni anno lasciano il nostro Paese per un altro in cui trovare lavoro e un buono stipendio non rappresenta solo un miraggio; e se si considera che in media un laureato con tanto di Dottorato di ricerca costa allo Stato all’incirca 0,5 milioni di euro, ecco che si arriva alla fatidica esponenziale cifra di € 500,000,000.
Colpa di chi decide di andarsene? No, non direi proprio, specialmente se si considera che solo il 30% dei laureati che rimangono in Italia – e che trovano lavoro – arriva ad uno stipendio di 1300 euro, contro ben il 70% di quelli che vanno all’estero. Come biasimare chi sceglie di mettere a frutto anni e anni di studio, chi prova a realizzarsi professionalmente con un lavoro che lo appaghi e che garantisca anche il giusto stipendio.
Il nostro è un Paese in cui l’Istruzione non è organizzata come dovrebbe. Nonostante questo l’Italia è ancora in grado di coltivare veri e proprio talenti intellettuali. Peccato però che poi non sia in grado di tenerseli stretti garantendogli un futuro.
E’ davvero triste pensare che questa sia la situazione, e constatare che una cifra a nove zeri, benchè sia quanto di più prezioso il nostro Paese abbia, sia anche tutto quanto di meno gli interessi possedere e tutelare.

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