Amo la musica. Ho cominciato ad interessarmi alle canzoni forse più tardi di quanto in genere non si faccia; ma quando ho conosciuto la musica, allora è stato amore.

 

E con le canzoni guardo indietro un po’ come si fa sfogliando un album di fotografie; posso rivedere, sentire nuovamente, vivere in fin dei conti. Con emozione sempre nuova.

 

E allo stesso tempo musica è presente; è oggi, è quella compagna di viaggio che c’è sempre, la stessa che è un promemoria e allo stesso tempo fonte di nuovi ricordi, di giorni diversi, irripetibili. 

 

E ancora oggi mi stupisco se nel bel mezzo di una giornata qualsiasi, in macchina in compagnia di una radio accesa, mi ritrovo a sentire profumi che avevo forse dimenticato, e sensazioni care che si erano solo un po’ nascoste.

 

Perché musica è arte, e crea essa stessa arte. E’ un sunto di talento e di emozione, quell’incontro tra mente e cuore che non genera corto circuito, che anzi si amalgama perfettamente in un temporale di stelle e sentimento. Che mi accompagna. Perché lei è acqua di fonte.

 

La musica è espressione, è comunicazione, è un mezzo per esprimersi, per parlare. E’ creatività, è essa stessa un viaggio, un viaggio in cui le regole le dettano il cuore e una chitarra, o un piano; una voce. Ed è straordinaria, perché lei è capace di farsi ascoltare. E poco importa se è una canzone vincitrice di un Grammy Award o un testo che non ha neppure una casa discografica che lo produca. E’ musica. E questo basta.