Me ne sto seduta, nel bel mezzo di una prospettiva insolita, nuova, angolata, spigolosa; libera. Con lo sguardo perso nell’azzurro, baciata dal sole frescoprimaverile che filtra allegro tra i rami degli alberi, assorta nell’ascoltare il vento. Me ne sto seduta sì, ma forse, in realtà corro. E cammino tuttavia.
Guardo il tempo, il mio tempo. Lo prendo, lo interrogo, ci parlo. Voglio ascoltarlo, cambiarlo, strattonarlo forse il mio tempo. Provo a solleticarlo, a farlo sorridere, a giocarci, a divertirlo, a divertirci insieme. Io e il mio tempo.
E nel momento stesso in cui ci penso, mi si stampa sul viso un sorriso simile a quello che spontaneamente sorge quando fisso ad occhi aperti il sole alto nel cielo.

5 comments
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12 Maggio, 2008 a 4:53 pm
Matteo
Esattamente “Tempo di Riflessione”. Questa sei tu. Il nome della categoria è appropriato al massimo.
E l’immagine del tempo che dai in questo post è fantastica.
12 Maggio, 2008 a 5:33 pm
Gianluca
Il Tempo di Riflessione ti appartiene, leggendoti traspare, sono d’accordo con Matteo. Scrivi sempre benissimo.
Ciao
12 Maggio, 2008 a 8:15 pm
Chiara
E aggiungerei pure che se tutto questo riflettere porta a questo fantastico dono che hai, ovvero quello di riuscire ad emozionare quando scrivi, bè allora è davvero una benedizione.
Ti leggo sempre
13 Maggio, 2008 a 9:56 am
acquadifonte
@Matteo, @Gianluca: Sì, in effetti il ‘Tempo di Riflessione’ è parte di me, exactly
Un salutone
13 Maggio, 2008 a 9:58 am
acquadifonte
@Chiara: Grazieee