Una strada lunga, polverosa forse; o forse no. Grigia e consumata, ma sorprendente quando si specchia in parallelo; il cielo la rende diversa, la rende bella. La rende mia.
La bussola è lì, da qualche parte; è la strada che guida. La strada maestra che sembra non parlarti, che sembra non sbilanciarsi. Ma io tendo l’orecchio, apro il cuore e cerco di vedere.
E la musica che ascolto qui, fa eco alle mie emozioni, le accompagna, le capisce; ne è la colonna sonora. Guardo fuori dal finestrino e mi (ri)trovo a stupirmi; una certa confusione ordinata, un indirizzo, una freccia, una strada invisibile ma tangibile, sconosciuta seppure già percorsa, incomprensibile eppure chiara, grigia ma intrinsecamente azzurra; quando si specchia in parallelo.
E sorridere ancora, se sul ciglio della strada spunta un po’ di verde tra l’asfalto, se il vento si diverte a disegnare insieme alle nuvole, se gli piace giocare con i rami degli alberi. Se il sole riesce ancora a mettermi di buon umore.

2 comments
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6 Maggio, 2008 a 7:13 pm
Fenice
Scrivi davvero bene, complimenti!
6 Maggio, 2008 a 8:15 pm
acquadifonte
@Fenice: Grazie, è sempre bello ricevere i complimenti; quelli sul mio modo di scrivere poi mi fanno particolarmente piacere.