Oggi voglio parlare della mia prima esperienza lavorativa, come scrutatrice durante le recenti votazioni.

 

E’ stata una prova che mi ha arricchita sotto il punto di vista umano, assolutamente. Ho avuto la fortuna di capitare in ‘squadra’ con persone in gamba, oneste e professionali, precise e gran lavoratrici.

 

Chi non ha mai vissuto questa esperienza probabilmente non può rendersi conto dell’enorme mole di lavoro che in appena tre giorni, a partire dal sabato, bisogna portare avanti.

 

Innanzi tutto la preparazione delle schede, che vanno contate, timbrate, firmate. E ancora contate, contate, e contate di nuovo per essere assolutamente sicuri del numero esatto. La precisione e l’attenzione sono fondamentali.

 

Poi c’è la lunga preparazione dei verbali, delle buste; e il vero e proprio rapporto con la gente, nel momento in cui la sezione apre per quattordici ore filate la domenica e otto il lunedì.

 

Senza parlare del momento in cui c’è il conteggio: ancora verbali, montagne di verbali; una preparazione scrupolosa e precisa, una sorta di puzzle in cui ogni pezzo deve combaciare esattamente con ogni altro. Non si può sbagliare nulla.

E poi contare più e più volte le schede, dividerle per partito, dividerle per candidato e dividerle per preferenze laddove presenti.

Vi assicuro che tutto questo comporta uno stress non indifferente e stanchezza ovviamente (ci si alza all’alba e si torna a casa a notte fonda se non addirittura la mattina del giorno dopo!).

 

Ma al di là della stanchezza e della perenne massima concentrazione, c’è stato il lavoro di squadra, l’attenzione di ciascuno per far sì che ogni conto tornasse. E allora penso di essere stata davvero fortunata, perché con voi ragazzi, c’è stato un ottimo lavoro di squadra, un affiatamento nato subito anche se non ci conoscevamo, la voglia di lavorare seriamente, l’attenzione da parte di tutti, la precisione in ogni gesto.

 

Senza poi dimenticare i momenti comici, perché anche quelli ci sono stati; come quando dopo centinaia di ‘prego signora, cabina numero tot’ c’è stato un ‘prego signora, si accomodi nell’urna!’; frase sulla quale ovviamente abbiamo riso molto, tra la stanchezza e la consapevolezza di aver trovato persone con cui condividere nel migliore dei modi questa esperienza di lavoro e di vita.

Come quando abbiamo rincorso le persone per farci restituire la matita, o quando a causa di uno scambio di documenti, abbiamo dovuto recuperarli e riconsegnarli ai legittimi proprietari, ritrovando in quei ‘grazie’ degli interessati, un sorriso e l’energia per continuare al meglio.

 

Abbiamo lavorato tantissimo e bene ragazzi! E posso dirvi in tutta sincerità che con persone come voi questa esperienza la rifarei, perché quando ci sono serietà, collaborazione, attenzione e per giunta ci si trova anche bene a livello umano, allora la fatica lascia il posto alla soddisfazione per il buon lavoro svolto, la stanchezza scompare di fronte all’arricchimento umano, ai tanti sorrisi, al rispetto. 

 

E allora, detto questo non mi rimane che aggiungere, come tante volte ci siamo detti nei giorni passati:

 

SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMI!!

 

Un grande saluto a ciascuno di voi ragazzi  :-)