E succede che a volte spero che le cose vadano in un certo modo; succede che sono convinta che solo quel modo possa essere giusto per me.

 

Poi, invece, all’improvviso realizzo che sbagliavo: semplicemente non sempre quello che vorremmo è migliore di quello che riceviamo. E capisco ora che nell’apparente lontananza può nascondersi la più autentica vicinanza, che poche parole possono essere più indicate di un fiume di lettere che ti travolge e ti stordisce, ma che magari poi non ti fa ragionare, e lo scopo è questo: ragionare.

 

Perché succede che se hai tutti gli strumenti per riflettere e migliorare, per pensare e correggerti, per capire, per guarire, allora non devi sprecare neanche un secondo, e devi vivere; vivere.