Vorrei che fosse sempre
Oggi è l’Earth Day 2008; la cosiddetta Giornata Mondiale della Terra. Sono divisa tra due pensieri. Il primo è che non dovrebbe esserci un solo giorno per la salvaguardia di questo pianeta, non un giorno in cui ci si ricorda che è importante, non un giorno in cui riflettere sul disastro ambientale. Vorrei che fosse sempre. Ecco tutto. Vorrei che ci fosse un pensiero quotidiano, una sorta di promemoria che ti fa spegnere le luci di casa, lo stand-by della tv o del computer, che ti fa chiudere l’acqua quando ti lavi i denti, che ti fa andare a piedi o prendere i mezzi pubblici là dove è possibile. Un pensiero a noi stessi, a quello che è il mondo in cui viviamo; un pensiero a noi stessi e a tutti quelli che dopo di noi verranno, ai nostri figli e ai loro figli; al futuro.
E poi il secondo pensiero, quello che mi fa pensare che in un mondo così si è resa necessaria una giornata per la Terra, per la vita. Perché troppo spesso ci si dimentica dell’importanza della cosa, perché troppo spesso la radio rimane accesa, le cartacce vengono gettate in terra, lo stand-by magari è lì da due anni, il motore della macchina rimane acceso mentre aspetti che il tuo lui scenda, e per giunta c’è pure il pensiero che un nuovo complesso di palazzine sia meglio di un bel po’ di verde; perché in definitiva ti dici che l’autobus non arriva mai e quindi vada per la macchina/moto che sia.
I problemi per come la vedo io sono molti, ma alla base di quasi tutti c’è mancanza. Mancanza di rispetto, di educazione, mancanza di pensiero e di attenzione, mancanza di senso civico, di collettività, mancanza di consapevolezza e giudizio; in una parola sola mancanza di civiltà.
E così eccoci qui, nell’Earth Day 2008, con la speranza che le mille iniziative di tante associazioni siano davvero seriamente perseguite, con la ferma volontà di invertire la rotta, con la voglia reale di attuare un progetto serio, importante, vitale.
Ma accanto alle grandi organizzazioni internazionali bisognerebbe non dimenticare mai che forse la più grande forza che può scendere in campo per la salvaguardia del pianeta è quella costituita da tutti noi, dalle nostre coscienze; dal rispetto.
Allora il mio è un invito semplice ma fortemente sentito, è l’invito ad ‘accendere’ la testa quando nelle infinite azioni quotidiane un gesto corretto può avere un peso enorme; perché come dico sempre sarà anche solo una goccia, quella singola goccia che unita alle altre ridarà vita all’oceano.
Perché se le cose vanno come sono sempre andate non è detto che non possano cambiare, perché se oggi sono gli interessi a dettare le regole, non è detto che domani non sia la coscienza; perché se ci crediamo davvero forse, e dico forse, siamo ancora in tempo per evitare la distruzione della Terra, ovvero della natura, e quindi di noi stessi. Facciamo che l’Earth Day sia sempre.
Tag: Civiltà, Coscienza, Earth Day sempre, Futuro
23 Aprile, 2008 alle 7:28 pm
Hai perfettamente ragione secondo me, ci vorrebbe più attenzione e più civiltà!!
24 Aprile, 2008 alle 9:56 am
E’ un messaggio di grande positività e speranza questo articolo, perchè è un invito alla salvaguardia della Terra, perchè sottolinea che c’è un pensiero che va’ a questi grandi problemi che riguardano tutti noi in quanto riguardano il posto in cui viviamo. Più senso di responsabilità per un mondo più pulito.