Ero in macchina, ho attraversato mezza città. Quando non si è alla guida si può guardare fuori dal finestrino e vedere distintamente la città.
E’ un viverla intensamente e al tempo stesso è lontana, distante dietro il vetro anni luce.
Capita di guardare fuori, e lo sguardo cade sulla strada, sulle macchine, sul cemento, sulle cartacce gettate incivilmente in terra.
Non guardo quasi mai un po’ più su, più su dei palazzi. Ma oggi si, uno squarcio di azzurro, un sole caldo, un po’ di verde. E questa città mi è sembrata altro.
Non solo lavori perennemente in corso, umidità (tanta) e parcheggi (pochi) e a pagamento (tuttioquasi).
Mi è sembrato che ci fosse molto di più da vedere.

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